Quando i bambini dicono "NO"... qualche lettura da condividere insieme a loro

Questa volta è Maurizio della Libreria Pel di Carota di Padova a contribuire al nostro Progetto Nutri-Menti suggerendoci qualche spunto di lettura.

 

«”Non puoi... non puoi... non puoi...” La mamma non sa dire altro. E invece sì, sì, sì! E se dico sì, è sì! Allora lei dice: NO! Ma io so cosa fare: costruisco un missile e la spedisco sulla luna. Così non brontola più!»

Inizia così " E INVECE Sì "(Nord-Sud Edizioni), di Karl Rühmann, con le illustrazioni di John A. Rowe.

 

A quanti bambini piacerebbe fare altrettanto, almeno qualche volta? A parecchi, presumibilmente. Prendersi la libertà di fare quel che si vuole, senza avere tra i piedi i genitori che ti costringono costantemente a tenere un determinato comportamento, è un sogno che, forse, tutti abbiamo fatto.

Il protagonista di questo albo, esasperato dalle regole imposte dagli adulti, vorrebbe riscolvere la questione in maniera drastica, togliendosi definitivamente di torno la mamma. Ecco che allora potrebbe, finalmente, dare sfogo ai suoi desideri “repressi”: mangiare ghiaccioli a letto, ascoltare musica a tutto volume, colorare i muri a modo suo, ruttare forte dopo essersi scolato fiumi di bibite e altri generi di trasgressione.

Un sistema originale di contestare l'autorità materna (che potrebbe essere anche quella paterna). Peccato, però, che al momento di andarsene a dormire, dopo una giornata tanto intensa e liberatoria, non si possa davvero fare a meno di ascoltare una lunga, lunghissima storia (e ritrovare l'abbraccio della mamma). È proprio quel che ci vuole per conciliare il sonno.

Ma chi te la legge, se mamma non c'è'? Meglio, quindi, richiamarla indietro e pensarci bene prima di mandarla via di nuovo. 

 

Un racconto che fa riflettere sulla voglia di ribellione che può, legittimamente, animare i nostri figli, ma anche sulla necessità di farli ragionare sulle conseguenze di certe azioni. Indubbiamente, il protagonista si è tolto delle soddisfazioni, tuttavia il prezzo da pagare (la mancanza della madre) sembra essere realmente troppo alto.

 

 

L'orsetto al centro di N0, NO E POI NO! (Babalibri), della francese Mireille d'Allancé, non ne vuole proprio sapere di separarsi dalla mamma per affrontare maestra e compagni di classe nel primo giorno di scuola.  Nonostante il tono conciliante della madre e dell'insegnante, lui continua ostinatamente a ripetere i suoi no, al punto da arrivare persino a negare di chiamarsi Marco.

Ma poi subentreranno la complicità con gli altri piccoli orsetti ed un abile (e goloso) stratagemma della maestra a far sì che l'orsetto cambi radicalmente atteggiamento, mostrandosi quasi dispiaciuto che la mamma sia già arrivata per riportarlo a casa.

 

Anche qui un contrasto con l'adulto che spinge il figlio a fare qualcosa che decisamente non gli va a genio. E, anche in questo caso, si rende indispensabile la sperimentazione, seppur inizialmente sgradevole, per offrire al protagonista l'opportunità di imparare a reagire e ad adattarsi all'inedita situazione. 

 

Maurizio - Libreria Pel di Carota, Padova

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